Il controllo del livello di liquidi e reflui è un'esigenza cruciale in numerosi settori industriali: dal trattamento delle acque e dei reflui alla produzione alimentare, dalla lavorazione delle materie plastiche fino ai processi di stampa e confezionamento. Un trasmettitore di livello affidabile è essenziale non solo per garantire la continuità operativa, ma anche per prevenire costosi traboccamenti, ottimizzare i cicli di pompaggio e assicurare la sicurezza complessiva dell'impianto.
Trattamento acqua + Chimica, Petrolchimica, Plastica
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Siamo lieti di presentare le ultime aggiunte alla nostra stimata collezione WinSMART, il trasmettitore di pressione LY14 e il trasmettitore di pressione differenziale LY34. Questi trasmettitori intelligenti, certificati ATEX, a prova di esplosione e a sicurezza intrinseca sono stati meticolosamente progettati per l'uso in ambienti pericolosi. Sono perfettamente adatti per applicazioni di misurazione della pressione in vari settori, tra cui petrolio e gas, produzione di energia, acque reflue e molti altri
FLIR Cx5 è una termocamera progettata per ispezioni sicure in ambienti pericolosi. Certificata per l'uso in ambienti esplosivi, elimina la necessità di permessi per lavori a caldo e rende i rilievi T-Class rapidi e facili. FLIR Cx5 è uno strumento di termografia ideale per la maggior parte dei settori con atmosfere esplosive come impianti chimici, petroliferi, del gas e trattamento acque reflue. L'interfaccia touchscreen da 3,5 pollici è intuitiva, mentre la risoluzione termica 160 × 120 consente misurazioni precise della temperatura. Grazie al servizio cloud FLIR Ignite, i dati vengono trasferiti, archiviati e condivisi facilmente, garantendo accesso continuo alle immagini.
Emerson ha annunciato oggi il nuovo anello di flussaggio TESCOMTM AGI Serie BR, una soluzione pacchettizzata completa per applicazioni di flussaggio e spurgo in raffinerie di petrolio, raffinerie di biocombustibili e impianti petrolchimici. L'anello di flussaggio TESCOM AGI è dotato di un gruppo modulare per applicazioni di flussaggio e spurgo in torri di distillazione, idrotrattamenti e molto altro ancora.
L'investimento di oltre 70 milioni punta a ridurre le emissioni in atmosfera, a migliorare l'efficienza energetica e a riciclare le acque reflue della raffineria siciliana
1. Produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili 2. Sistemi di accumulo energetico 3. Power to gas 4. Tecnologie di elettrolisi 5. Tecnologie di metanazione 6. Progetto Power to Methane presso Impianto di Depurazione Acque Reflue (IDAR) di Bologna 7. Conclusioni
Valsteam continua a innovare e ad introdurre nuovi miglioramenti ai propri prodotti. Quest'anno l'attenzione si concentra sulla gamma di valvole di controllo, come afferma Soares: "Quest'anno introdurremo importanti sviluppi alla nostra gamma di valvole di controllo. Sebbene la prima novità sia una valvola speciale, una valvola di spurgo inferiore intermittente per caldaie e un successore della VPA26S, stiamo anche lavorando duramente per rilasciare una nuova valvola di controllo a globo per applicazioni generali ad alte prestazioni e una nuova gamma di attuatori pneumatici a membrana."
IBT group, partner di Capstone Green Energy Corporation, opera da più di 20 anni nel settore della cogenerazione e trigenerazione mediante l'uso di microturbine di derivazione aereonautica. Capstone è leader mondiale nella costruzione delle microturbine "oil free", risultato di anni di ricerche, ed e in possesso di decine di brevetti. IBT Group è distributore esclusivo in Italia di questa versatile tecnologia: negli anni sono state fornite diverse installazioni con turbine a biogas in vari impianti di depurazione dislocati su tutto il territorio nazionale.
IBT Group, grazie alla storica partnership con Capstone Green Energy, la società californiana unico produttore al mondo di sistemi energetici con turbine a gas con tecnologia "oil-free", propone soluzioni cogenerative alimentate a biogas per gli impianti di depurazione delle acque, che garantiscono un elevato rendimento, emissioni near-zero e necessità di poca manutenzione.
Un fermafiamma antideflagrante o semplicemente un fermafiamma, impedisce la trasmissione della fiamma, attraverso uno strumento di misura, in una zona 0 (gas) pericolosa. Questa funzione di protezione, quindi, gioca un ruolo importante, soprattutto nella strumentazione di processo nell'industria chimica. Tuttavia, aumenta anche la sicurezza operativa nel trasporto mobile delle acque nell'industria delle acque reflue.
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Fondata nel 1995, AUSTEP si afferma sul mercato grazie allo sviluppo e alla progettazione di impianti di depurazione e trattamento acque industriali, specializzandosi anche nella realizzazione di impianti biogas, sia da sottoprodotti agricoli sia da scarti di macellazione, pollina e frazione umida dei rifiuti solidi urbani. Con esperienza decennale maturata nel settore del trattamento delle acque reflue di origine industriale, Austep concentra il proprio impegno operando per ridurre i fanghi biologici di supero, effettuare bonifica dei suoli, massimizzare la produzione di energia attraverso il trattamento anaerobico delle acque, riutilizzare le acque reflue e recuperare sottoprodotti. Lo sviluppo crescente di Austep e l’ingegneria di processo sono supportati dalla divisione interna R&S, focalizzata nelle attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, in collaborazione anche con Università Europee. L’approccio dell’azienda, per la riduzione dello scarico, è quello di risolvere il problema alla sorgente, riducendo le emissioni e, ove non sia possibile, proporre soluzioni economicamente vantaggiose e con tecnologia più affidabile. Diventa imperativo tenere sotto controllo l’uso dell’acqua nell’intero ciclo produttivo, utilizzando le migliori tecnologie per la sua depurazione e riutilizzo, per la riduzione degli sprechi energetici e dei rifiuti (fanghi) generati. Austep è attiva nello sviluppo di tecnologie chimico-fisiche e biologiche e di processo per il recupero e il riuso delle acque reflue, operando in settori industriali quali, chimico, farmaceutico, pertrolchimico, cartario, tessile, conciario, alimentare, agro-zootecnico. Compattezza, affidabilità, riutilizzo delle acque, produzione minima di fanghi e ottimizzazione dei consumi energetici sono alcuni dei vantaggi derivanti dagli impianti progettati da Austep per la depurazione e trattamento acque industriali. TECNOLOGIA E PROCESSO Il cuore del trattamento di acque di scarico industriali è stato sviluppato da Austep attraverso un sistema biologico aerobico estremamente compatto ed efficiente, basandosi sul processo Double Treat®, un modello tecnologico robusto ed affidabile per garantire stabilità al processo depurativo anche nelle condizioni più critiche e difficili. Nel processo Double Treat® la chiarificazione dell’effluente con sedimentazione secondaria è sostituita dalla flottazione ad aria disciolta (DAF) per una maggiore efficienza e controllo della separazione dei fanghi attivi ed una miglior qualità dell’effluente anche nelle condizioni più gravose. Dopo la flottazione il chiarito è inviato al sistema di filtrazione in continuo autopulente per il polishing finale e la rimozione spinta dei solidi sospesi. Gli impianti operanti con tecnologia Double Treat® possono operare con una concentrazione di biomassa nel reattore più elevata e quindi con volumi più ridotti rispetto ai sistemi tradizionali. Il fango flottato viene ispessito durante il processo di flottazione e non richiede ulteriori trattamenti prima dell’avvio alla disidratazione. Austep ha progettato e realizzato numerosi impianti Double Treat per scarichi industriali. Tutti casi di successo dove l’azienda ha potuto: 1. Risparmiare sull’area dedicata all’impianto 2. Avere un pay-back dell’investimento in 2,5 anni (mediamente) “Innovazione e tecnologia rappresentano uno dei punti di forza di Austep. La sinergia tra il centro di ricerca e sviluppo e il laboratorio è un elemento determinante che contribuisce a dare risposte concrete al mercato e alle aziende.” commenta Alessandro Massone, amministratore delegato di Austep “Abbiamo sviluppato un sistema biologico aerobico estremamente compatto ed efficiente per il trattamento di acque di scarico industriali, con tecnologia Double Treat®. Rispetto alla filtrazione a membrana (MBR) l’impianto Double Treat® assicura maggiore affidabilità, minori costi di gestione e manutenzione e minori investimenti. Poter annoverare tra i nostri clienti aziende importanti del tessuto italiano ed europeo ci rende particolarmente orgogliosi. Efficienza nel ciclo produttivo e qualità del prodotto sono aspetti fondamentali per le aziende dell’industria alimentare. Scegliere di integrare un impianto innovativo per il trattamento delle acque reflue significa proteggere l’ambiente, pensando al futuro e recuperando risorse utili alla produzione.”
I dispositivi di sicurezza sono gli stessi previsti nella serie EC020, quindi rilevatore di condensa, pressostato di basso flusso, rilevatore di fughe gas interne all’armadio, valvola di intercettazione (per gas in pressione). Per la misura dell’H2S ad alta concentrazione sono possibili due soluzioni: un sistema di diluizione del campione e spurgo con aria ambiente in caso di superamento di un livello di concentrazione massima, allo scopo di evitare la saturazione del sensore, oppure la misura a campionamento per brevi periodi seguiti da spurgo con aria comandata da timer e/o dal sistema di gestione esterno.
La tesi descrive il lavoro di ricerca effettuato nei laboratori del DIM-Settore materiali.Si è valutata l'efficacia di un processo di vetrificazione nel rendere inerti rifiuti inorganici pericolosi.I prodotti vetrificati,costituiti principalmente da ceneri volanti da termovalorizzatore e fanghi neri da impianto di recupero acque reflue,sono stati sottoposti a test chimici per valutarne la stabilità e la durabilità chimica.Si è poi valutata la possibilità di valorizzare i prodotti della vetrificazione attraverso la conversione di questi in vetroceramiche ottenute per sinter-cristallizzazione.Vengono descritti i test preliminari effettuati per la selezione dei vetri migliori e le analisi chimiche, fisiche e meccaniche eseguite per caratterizzare le vetroceramiche ottenute.
La crescente attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e in particolare delle aree sensibili come l'agglomerato denominato Vicenza, ha comportato la stesura di normative in materia ambientale, con limiti allo scarico sempre pi restrittivi. Gli impianti di depurazione trattano i reflui civili e industriali permettendone la reimmissione nell'ambiente, limitandone l'impatto. L'obiettivo di questa tesi dunque l'analisi di funzionamento dell'impianto di depurazione delle acque reflue civili di Creazzo, per verificarne la capacitdepurativa ed eventuali punti critici. L'analisi condotta con l'acquisizione delle volumetrie delle vasche, con la misura delle portate, con l'esecuzione di campionamenti e analisi chimiche lungo la filiera depurativa. Sulla base di questi dati si calcolano i carichi inquinanti in ingresso ed in uscita, le rese di abbattimento e gli altri parametri di funzionamento.
Gli impianti di depurazione trattano i reflui civili e industriali permettendone la reimmissione nell’ambiente, limitandone l’impatto. L’obiettivo di questa tesi è dunque l’ analisi di funzionamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue civili di Solesino, per verificarne la capacità depurativa ed eventuali punti critici. L’analisi è condotta con l’acquisizione delle volumetrie delle vasche, con la misura delle portate, con l’esecuzione di campionamenti e analisi chimiche lungo la filiera depurativa. Sulla base di questi dati si calcolano i carichi inquinanti in ingresso ed uscita, le rese di abbattimento e gli altri parametri di funzionamento.
• I reflui ospedalieri hanno caratteristiche fisico-chimiche diverse da quelli urbani. • Il contributo del carico farmaceutico ospedaliero nell’influente dell’impianto di depurazione è consistente. • Sono necessarie analisi per ogni caso specifico al fine di individuare le migliore sequenza di trattamento. • La migliore sequenza di trattamento deve essere scelta valutando diversi fattori (dimensione dell’ospedale, bacino di utenza, caratteristiche del corpo idrico ricettore, limiti di legge).
Un impianto di cogenerazione a biomassa è composto da sili di stoccaggio, caldaie, depuratori fumi, piping e turbogeneratori.
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