Inaugurato recentemente, questo impianto rappresenta un modello virtuoso di economia circolare, nato dall'esigenza di gestire e valorizzare i reflui zootecnici degli allevamenti della zona.
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La partnership tra Herambiente (Gruppo Hera) e Inalca (Gruppo Cremonini) ha ottenuto una menzione speciale per il contributo che l'impianto di Spilamberto dà alla decarbonizzazione: trasforma infatti i rifiuti organici e i reflui agroalimentari in biocarburante e compost a chilometri zero
Tecno Project Industriale, a fianco delle aziende per la realizzazione di impianti efficienti e affidabili per la purificazione di biometano e BioCO2, ha sviluppato la propria soluzione di upgrading del biogas per produrre biometano a partire da Forsu, sottoprodotti agricoli, fanghi di depurazione, scarti alimentari, o altre biomasse.
ANDION ITALY S.p.A., la filiale italiana di Andion Global, ed EGEA NEW ENERGY S.p.A., società del Gruppo EGEA, hanno annunciato l'acquisizione congiunta di BIOMETHAN GREEN 1 - SOCIETÀ AGRICOLA S.R.L., una società provvista delle dovute autorizzazioni per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano liquido da liquami e sottoprodotti agricoli.
IBT group, partner di Capstone Green Energy Corporation, opera da più di 20 anni nel settore della cogenerazione e trigenerazione mediante l'uso di microturbine di derivazione aereonautica. Capstone è leader mondiale nella costruzione delle microturbine "oil free", risultato di anni di ricerche, ed e in possesso di decine di brevetti. IBT Group è distributore esclusivo in Italia di questa versatile tecnologia: negli anni sono state fornite diverse installazioni con turbine a biogas in vari impianti di depurazione dislocati su tutto il territorio nazionale.
Inaugurato l'innovativo Impianto di Biometano a Cella Dati (Provincia di Cremona), un fiore all'occhiello della Sostenibilità e dell'energia prodotta da fonti rinnovabili che si inserisce perfettamente nel contesto di Transizione Ecologica del Paese. La produzione di Biometano rappresenta un settore strategico in grande espansione nel mondo e molto importante per l'Italia, leader in Europa insieme a Francia e Danimarca. Gli Impianti a Biometano costituiscono una valida alternativa nei processi di produzione di energia, fanno bene all'ambiente, valorizzano i reflui e consentono di rendere il Paese meno dipendente dall'estero sotto il profilo energetico.
Un fermafiamma antideflagrante o semplicemente un fermafiamma, impedisce la trasmissione della fiamma, attraverso uno strumento di misura, in una zona 0 (gas) pericolosa. Questa funzione di protezione, quindi, gioca un ruolo importante, soprattutto nella strumentazione di processo nell'industria chimica. Tuttavia, aumenta anche la sicurezza operativa nel trasporto mobile delle acque nell'industria delle acque reflue.
Durante l'intervento verranno portati esempi della qualità delle acque reflue, esempi della previsione difetti manutentivi, esempi di efficientamento della logistica di mobili e arredamenti all'interno di una fabbrica predittiva e esempi di previsione guasti ed anomalie asset ferroviari.
Il biometano rappresenta una fonte energetica nazionale, rinnovabile e sostenibile, che riveste un ruolo strategico di preminente interesse nazionale. Il biometano è un gas naturale che deriva dalla raffinazione e purificazione del biogas prodotto durante la fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici, della frazione verde e dal trattamento delle acque reflue.
Il biometano è un combustibile 100% rinnovabile, totalmente made in Italy. E' ottenuto tramite upgrading dal biogas prodotto da matrici quali FORSU, fanghi di depurazione, reflui zootecnici, scarti agricoli e biogas di discarica, rappresenta un circolo virtuoso che ci consente di ottenere energia dagli scarti. Sostenibile per l'ambiente (rappresenta una soluzione di immediato utilizzo) e per il consumatore.
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Durante l'intervento verranno portati esempi della qualità delle acque reflue, esempi della previsione difetti manutentivi, esempi di efficientamento della logistica di mobili e arredamenti all'interno di una fabbrica predittiva e esempi di previsione guasti ed anomalie asset ferroviari.
Il biometano è un combustibile 100% rinnovabile, totalmente made in Italy. E' ottenuto tramite upgrading dal biogas prodotto da matrici quali FORSU, fanghi di depurazione, reflui zootecnici, scarti agricoli e biogas di discarica, rappresenta un circolo virtuoso che ci consente di ottenere energia dagli scarti. Sostenibile per l'ambiente (rappresenta una soluzione di immediato utilizzo) e per il consumatore.
Il biometano rappresenta una fonte energetica nazionale, rinnovabile e sostenibile, che riveste un ruolo strategico di preminente interesse nazionale. Il biometano è un gas naturale che deriva dalla raffinazione e purificazione del biogas prodotto durante la fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici, della frazione verde e dal trattamento delle acque reflue.
Il Biometano è un gas combustibile ottenuto per upgrading del biogas. Quest'ultimo viene normalmente prodotto dalla digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti, da fanghi di depurazione o da biomasse come reflui zootecnici, biomasse forestali, scarti di prodotti agroalimentari. Gli impianti di upgrading si occupano del trattamento e della purificazione del biogas per la trasformazione oltre al campionamento ed analisi su biometano e al sistema di monitoraggio.
Con le adeguate tecnologie, i materiali di scarto dell'industria alimentare, le acque reflue, gli scaduti e i resi possono essere valorizzati aumentando l'efficienza energetica, per esempio attraverso la produzione di biogas e il successivo upgrading a biometano.
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Il test è stato condotto nell'impianto biogas di un mattatoio industriale. L'azienda presso cui si è svolta la prova, per un periodo di sette mesi, è dotata di un digestore mesofilo, monostadio, CSTR, con agitazione meccanica, alimentato con reflui di origine animale. La potenza elettrica di targa è pari a 950 kW/h; il biogas prodotto in media giornalmente è pari a circa 6000 Nm3; l'alimentazione giornaliera corrisponde a 300 tonnellate di scarti di lavorazione, con un corrispondente SRT pari a 24 giorni. La linea di lavaggio del biogas prevede un'unità chiller seguita da scrubber ad umido con soda. Prima dell'inizio del test industriale la produzione giornaliera media di metano era circa 4200 Nm3 con una resa sul teorico di circa 29%.
Gruppo CAP, azienda profondamente radicata nel territorio, nasce dai Comuni ed ha come soci oltre 2 milioni di cittadini e come mission quella di gestire il Ciclo Idrico Integrato. La nostra politica sull'economia circolare - la bioraffineria. Risorse disponibili nelle acque reflue. L'impianto di depurazione di Bresso. Biometano - impianto industriale - Bresso.
Circolarità digestione anaerobica a biogas Circolarità biometano da digestione anaerobica Biometano in Italia Dati SNAM Focus su metano da fanghi depurazione in Italia
LCZ, presente sul mercato da oltre 40 anni, grazie ad un costante impegno nella ricerca della qualità dei suoi prodotti, è divenuta nel tempo un punto di riferimento del mercato per i generatori di vapore a tubi da fumo, a serpentino ed anche per la produzione di acqua calda e surriscaldata. Oltre ai tradizionali combustibili, LCZ progetta centrali termiche con funzionamento a biogas garantendo la massima efficienza ed affidabilità in esercizio, con specifiche soluzioni costruttive della caldaia per contrastare i fenomeni di corrosione correlati all’impiego di questo combustibile. Con cento impianti realizzati in Italia ed Europa, LCZ inoltre propone con successo le Centrali Termiche Prefabbricate CTP per la produzione di vapore, acqua calda, acqua surriscaldata, olio diatermico e grazie al suo caratteristico approccio custom-oriented offre un prodotto ad-hoc integrando innovative soluzioni impiantistiche per l’elaborazione della risposta più adatta alle esigenze del cliente. Le Centrali Termiche Prefabbricate CTP consistono in un telaio in profilati, sollevabili tramite golfari, con pareti e tetto rivestiti con pannelli sandwich fonoassorbenti, porte tagliafuoco, griglie di areazione e grondaie e all’interno la caldaia, bruciatore e apparecchiature di servizio quali degasatore atmosferico, impianto trattamento acqua, camino doppia parete, collegamenti idraulici, elettrici, coibentazione tubazioni e a seconda dei casi i vasi di espansione, pompe e circolatori ad alta efficienza, scambiatori e collettori mandata e ritorno, con possibilità di monitoraggio da remoto e trasmissione dati in tempo reale. LCZ continua ad investire risorse e competenze nella ricerca e innovazione sviluppando tutte le soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi anche nel campo dei tradizionali generatori a tubi di fumo che vengono equipaggiati con economizzatori per il preriscaldo dell’acqua di alimento (rendimento fino al 97%), inverter sulle pompe di alimento, il migliore isolamento termico delle superfici, controllo in continuo della salinità e spurgo automatico per garantire il massimo scambio termico. Il risparmio energetico viene massimizzato dall’installazione di degasatori atmosferici o termofisici, serbatoi recupero condensa e vapore di flash in centrale termica. Nella vasta gamma di soluzioni tecnologiche, un posto di rilievo è dato alle caldaie a recupero di calore di LCZ per vapore, acqua calda o surriscaldata, utilizzando il calore dei gas di scarico dei processi di combustione di turbine a gas e motori diesel o dai flussi caldi di aria di scarto provenienti dai processi industriali, arrivando alla completa integrazione tra il generatore tradizionale con bruciatore e generatori a recupero in modo da soddisfare in modo puntuale la richiesta termica dell’impianto. LCZ continua ad investire risorse e competenze nella ricerca e innovazione sviluppando la più completa integrazione tra il generatore tradizionale con bruciatore e generatori a recupero in modo da soddisfare in modo puntuale la richiesta termica dell’impianto. Le caldaie a recupero di calore di LCZ sono utilizzate per la produzione di vapore, acqua surriscaldata o acqua calda, utilizzando il calore dei gas di scarico derivato dai processi di combustione di turbine a gas e motori diesel o dai flussi caldi di aria di scarico provenienti dai processi industriali.
La filiera italiana del biogas in agricoltura valorizza ogni anno 20 milioni di tonnellate di sottoprodotti e reflui zootecnici trasformandoli in energia elettrica rin-novabile. Questo settore conta oltre 1500 impianti sul territorio nazionale e nel complesso produce ogni anno 9.37 TWh di energia elettrica. Inoltre, si prevede che gli incentivi sul biometano possano dare un importante impulso alla produzione di biometano per un potenziale di circa 8,5 miliardi di metri cubi al 2030, una cifra che corrisponde al 15% del fabbisogno italiano annuo di gas naturale.
Nel corso della presentazione sono illustrate le caratteristiche della tecnologia PSA, che contraddistingue il sistema ECO-SORB, sviluppato da Ecospray Technologies, e un case study relativo al complesso upgrading di un biogas ottenuto dalla digestione di fanghi provenienti dal trattamento di acque reflue.
La filiera italiana del biogas in agricoltura valorizza ogni anno 20 milioni di tonnellate di sottoprodotti e reflui zootecnici trasformandoli in energia elettrica rinnovabile, coprendo il fabbisogno di 6 milioni di persone. Questo settore conta oltre 1500 impianti sul territorio nazionale e nel complesso produce ogni anno 9.37 TWh di energia elettrica. Il nuovo decreto sugli incentivi al biometano è stato da poco notificato a Bruxelles per ottenere il via libera di conformità alla legislazione sugli aiuti di Stato.
Biogas upgrading: la tecnologia ECO-SORB VPSA per produrre biometano anche dai fanghi di depurazione
Il sistema dimostrativo ECO-SORB VPSA installato depura una parte del biogas (circa 10 Nm3/h) prodotto dai fanghi dell’impianto di trattamento acque di Bresso/ Niguarda. Il sistema è costituito da una prima unità di pretrattamento, seguita da una seconda unità di upgrading. L’obiettivo del pretrattamento è la rimozione dei componenti secondari come umidità e composti solforati, mentre l’unità di upgrading effettua la separazione del metano dall’anidride carbonica e dall’idrogeno solforato.
Misure di portata in tubazioni di grande diametro su fluidi liquidi e gassosi anche ad elevatissima temperatura. Diverse tecnologie (misuratori clamp-on ad ultrasuoni, vortex ad inserzione, pitot multipli speciali e termici ponderali) con la stessa flessibilità di impiego a costi contenuti, mantenendo prestazioni di assoluta eccellenza. In ambito combustione biomasse, un accenno al controllo delle emissioni di particolato ed alla strumentazione per la gestione degli impianti di filtrazione.
Gli impianti biogas di Manni energy utilizzano reflui zootecnici, scarti di lavorazione ed eventualmente una parte di biomassa vegetale (max 30% in massa) per produrre energia elettrica e termica. Impiegare un impianto Manni, permette la valorizzazione della azienda agricola la quale potra’ integrare il fatturato grazie all’intelligente utilizzo di risorse proprie fino ad ora non utilizzate. Infine è possibile usufruire della produzione del digestato, un ottimo ammendante naturale, inodore, sia liquido che solido, che puo’ essere utilizzato come fertilizzante per le coltivazioni.
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