La Commissione Europea propone di ammodernare le infrastrutture energetiche dell'UE per ridurre le bollette e rafforzare l'indipendenza
La colonna portante del sistema energetico europeo, l'infrastruttura delle reti, sarà modernizzata e ampliata per sfruttarne appieno il potenziale. Il pacchetto sulle reti europee e l'iniziativa sulle autostrade energetiche, proposti dalla Commissione, consentiranno all'energia di fluire in modo efficiente tra gli Stati membri, integrando l'energia pulita più economica e accelerando l'elettrificazione.
Ciò contribuirà a ridurre i prezzi dell'energia e a favorire un costo della vita accessibile per tutti gli europei. Garantirà un approvvigionamento sicuro e affidabile man mano che l'Europa si affrancherà dalle importazioni di energia dalla Russia per raggiungere l'indipendenza energetica.
Il pacchetto sulle infrastrutture di rete rappresenta un nuovo approccio alle infrastrutture energetiche in quanto introduce una prospettiva realmente europea in materia di pianificazione, accelerando nel contempo le procedure di autorizzazione e garantendo una più equa ripartizione dei costi per quanto riguarda i progetti transfrontalieri. Questo nuovo approccio consentirà di utilizzare al meglio le infrastrutture energetiche esistenti e, parallelamente, accelererà lo sviluppo delle reti e di altre infrastrutture energetiche fisiche in tutta l'UE.
Per rendere l'infrastruttura di rete adeguata alle esigenze future, la Commissione propone ulteriori modalità di finanziamento, come la ripartizione dei costi e la vendita aggregata: i vantaggi di infrastrutture energetiche transfrontaliere sempre più integrate non si fermano ai territori in cui sono costruite. Ciò rende essenziale una ripartizione dei costi equa e trasparente per evitare oneri sproporzionati a carico dei consumatori locali. A tal fine il pacchetto sulle reti europee mira rendere la valutazione dei costi e dei benefici più trasparente ed equa. L'aggregazione dei progetti infrastrutturali può inoltre facilitare i finanziamenti, ad esempio attraverso la creazione di società veicolo, attirando in tal modo ulteriori investimenti.
Annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2025, le otto autostrade energetiche affrontano le esigenze infrastrutturali più urgenti che richiedono un sostegno e un impegno aggiuntivi a breve termine per l'attuazione. Sono state selezionate sulla base di due fattori, ossia la loro importanza strategica per il completamento dell'Unione dell'energia e il livello di sostegno politico dell'UE necessario per la loro efficace attuazione.
La Commissione si impegna a lavorare immediatamente in via prioritaria alle autostrade dell'energia attraverso un coordinamento politico rafforzato, attingendo ai gruppi regionali ad alto livello, mobilitando il sostegno dei coordinatori europei, lavorando a stretto contatto con la task force dell'Unione dell'energia, ed estendendo, ove necessario, le attività di sensibilizzazione fuori dai confini degli Stati membri. Ogni progetto sarà considerato prioritario a livello di UE e la Commissione sosterrà gli Stati membri affinché questi ultimi possano attribuire la stessa priorità a livello nazionale.
Prossime fasi
Le proposte legislative passeranno ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio mediante procedura legislativa ordinaria. In parallelo la Commissione continuerà a collaborare strettamente con gli Stati membri e tutti i portatori di interessi per attuare i principali progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche, come recentemente pubblicato nell'ambito del secondo elenco dell'Unione dei progetti di interesse comune e dei progetti di interesse reciproco. Tale collaborazione sarà fondamentale per realizzare rapidamente l'iniziativa sulle autostrade energetiche, nonché per accelerare il rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile, i progetti di stoccaggio e le stazioni di ricarica.
Contesto
Nonostante i progressi compiuti nell'ambito dell'attuale quadro giuridico, l'UE non ha raggiunto il livello di interconnettività transnazionale che consentirebbe un'autentica Unione dell'energia. Diversi Stati membri sono infatti in ritardo per raggiungere l'obiettivo di interconnessione del 15 % entro il 2030. Il costo dell'inazione è ragguardevole: nel 2022 i combustibili fossili rappresentavano la quota maggiore del consumo energetico lordo disponibile (70 %) nell'UE e il 98 % di tutto il petrolio e il gas utilizzati negli Stati membri era importato, esponendo l'UE alla volatilità dei prezzi e a rischi geopolitici.
Nel 2024 i prezzi dell'energia elettrica per uso industriale nell'UE hanno raggiunto 0,199 ?/kWh, contro a 0,082 ? in Cina e 0,075 ? negli Stati Uniti. Nel primo semestre del 2025 il prezzo medio dell'energia elettrica per i consumatori dell'UE variava da 0,3835 ?/kWh in Germania a 0,1040 ?/kWh in Ungheria, mentre i prezzi dell'energia elettrica per usi non domestici variavano da 0,2726 ?/kWh in Irlanda a 0,0804 ?/kWh in Finlandia. Uno dei motivi principali di questa disparità è il livello insufficiente di investimenti nelle infrastrutture e nella loro integrazione.
È pertanto fondamentale aumentare il sostegno finanziario. Nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2028-2034, la Commissione ha proposto di aumentare di cinque volte il bilancio dell'MCE Energia, portandolo da 5,84 a 29,91 miliardi di ?. I finanziamenti pubblici saranno integrati da azioni volte a mobilitare investimenti privati nella prossima strategia di investimento nell'energia pulita.
Il pacchetto sulle infrastrutture di rete rappresenta un nuovo approccio alle infrastrutture energetiche in quanto introduce una prospettiva realmente europea in materia di pianificazione, accelerando nel contempo le procedure di autorizzazione e garantendo una più equa ripartizione dei costi per quanto riguarda i progetti transfrontalieri. Questo nuovo approccio consentirà di utilizzare al meglio le infrastrutture energetiche esistenti e, parallelamente, accelererà lo sviluppo delle reti e di altre infrastrutture energetiche fisiche in tutta l'UE.
Per rendere l'infrastruttura di rete adeguata alle esigenze future, la Commissione propone ulteriori modalità di finanziamento, come la ripartizione dei costi e la vendita aggregata: i vantaggi di infrastrutture energetiche transfrontaliere sempre più integrate non si fermano ai territori in cui sono costruite. Ciò rende essenziale una ripartizione dei costi equa e trasparente per evitare oneri sproporzionati a carico dei consumatori locali. A tal fine il pacchetto sulle reti europee mira rendere la valutazione dei costi e dei benefici più trasparente ed equa. L'aggregazione dei progetti infrastrutturali può inoltre facilitare i finanziamenti, ad esempio attraverso la creazione di società veicolo, attirando in tal modo ulteriori investimenti.
Annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2025, le otto autostrade energetiche affrontano le esigenze infrastrutturali più urgenti che richiedono un sostegno e un impegno aggiuntivi a breve termine per l'attuazione. Sono state selezionate sulla base di due fattori, ossia la loro importanza strategica per il completamento dell'Unione dell'energia e il livello di sostegno politico dell'UE necessario per la loro efficace attuazione.
La Commissione si impegna a lavorare immediatamente in via prioritaria alle autostrade dell'energia attraverso un coordinamento politico rafforzato, attingendo ai gruppi regionali ad alto livello, mobilitando il sostegno dei coordinatori europei, lavorando a stretto contatto con la task force dell'Unione dell'energia, ed estendendo, ove necessario, le attività di sensibilizzazione fuori dai confini degli Stati membri. Ogni progetto sarà considerato prioritario a livello di UE e la Commissione sosterrà gli Stati membri affinché questi ultimi possano attribuire la stessa priorità a livello nazionale.
Prossime fasi
Le proposte legislative passeranno ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio mediante procedura legislativa ordinaria. In parallelo la Commissione continuerà a collaborare strettamente con gli Stati membri e tutti i portatori di interessi per attuare i principali progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche, come recentemente pubblicato nell'ambito del secondo elenco dell'Unione dei progetti di interesse comune e dei progetti di interesse reciproco. Tale collaborazione sarà fondamentale per realizzare rapidamente l'iniziativa sulle autostrade energetiche, nonché per accelerare il rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile, i progetti di stoccaggio e le stazioni di ricarica.
Contesto
Nonostante i progressi compiuti nell'ambito dell'attuale quadro giuridico, l'UE non ha raggiunto il livello di interconnettività transnazionale che consentirebbe un'autentica Unione dell'energia. Diversi Stati membri sono infatti in ritardo per raggiungere l'obiettivo di interconnessione del 15 % entro il 2030. Il costo dell'inazione è ragguardevole: nel 2022 i combustibili fossili rappresentavano la quota maggiore del consumo energetico lordo disponibile (70 %) nell'UE e il 98 % di tutto il petrolio e il gas utilizzati negli Stati membri era importato, esponendo l'UE alla volatilità dei prezzi e a rischi geopolitici.
Nel 2024 i prezzi dell'energia elettrica per uso industriale nell'UE hanno raggiunto 0,199 ?/kWh, contro a 0,082 ? in Cina e 0,075 ? negli Stati Uniti. Nel primo semestre del 2025 il prezzo medio dell'energia elettrica per i consumatori dell'UE variava da 0,3835 ?/kWh in Germania a 0,1040 ?/kWh in Ungheria, mentre i prezzi dell'energia elettrica per usi non domestici variavano da 0,2726 ?/kWh in Irlanda a 0,0804 ?/kWh in Finlandia. Uno dei motivi principali di questa disparità è il livello insufficiente di investimenti nelle infrastrutture e nella loro integrazione.
È pertanto fondamentale aumentare il sostegno finanziario. Nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2028-2034, la Commissione ha proposto di aumentare di cinque volte il bilancio dell'MCE Energia, portandolo da 5,84 a 29,91 miliardi di ?. I finanziamenti pubblici saranno integrati da azioni volte a mobilitare investimenti privati nella prossima strategia di investimento nell'energia pulita.
Parole chiave: Energia pulita, Rete gas
- Elettricità futura
- Commissione Europea
- Hydroalp
- Arnaud Degardin
Prossimo evento
Crowne Plaza Hotel - San Donato Milanese - 25 giugno 2026
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