La redazione della Termotecnica ha incontrato Federico Capra, R&D Manager di AB
Federico Capra - AB
E' stata l'occasione per parlare di strategie e soluzioni future con una delle più importanti aziende leader di settore.
Redazione de La Termotecnica "Quali osservatori privilegiati, qual è il punto di vista di AB sul settore dell'energia e sull'efficienza energetica?"
Risponde Federico Capra, R&D Manager di AB: Il settore energetico sta vivendo una forte trasformazione, guidata da diversi fattori trainanti: decarbonizzazione, digitalizzazione, resilienza e competitività.
Dal confronto continuo con i nostri clienti emerge chiaramente che la spinta verso la sostenibilità, accelerata dalle normative europee e dagli obiettivi di riduzione delle emissioni, impone alle aziende di ripensare i propri modelli produttivi e di consumo. In questo scenario, l'efficienza energetica non è più solo un vantaggio competitivo, ma una condizione necessaria per garantire resilienza e continuità operativa.
Dal nostro osservatorio, vediamo una crescente interazione tra fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e soluzioni di generazione. Le imprese non cercano più solo riduzione dei costi, ma anche stabilità, indipendenza energetica e riduzione dell'impronta carbonica.
Questo richiede tecnologie flessibili, scalabili e interoperabili, cioè capaci di dialogare tra loro all'interno di sistemi complessi.
Siamo fortemente convinti che l'integrazione debba essere considerata a tutti i livelli, dalla progettazione all'esercizio e manutenzione dei sistemi: questo permette di massimizzare il contributo di ogni singola tecnologia ed ottenere un effetto globale maggiore dei singoli apporti.
AB interpreta questa evoluzione come un'opportunità per innovare.
Il nostro approccio è orientato alla progettazione di soluzioni che massimizzano l'efficienza globale, integrando motori endotermici, fonti rinnovabili come il fotovoltaico, sistemi di recupero termico e piattaforme digitali per il monitoraggio e l'ottimizzazione.
Vogliamo essere interlocutore unico per i nostri clienti, risolvendo preventivamente le complessità dell'integrazione delle tecnologie.
Crediamo che il futuro dell'energia sia nella convergenza tra performance e sostenibilità, e il nostro ruolo è accompagnare i clienti in questa transizione.
Redazione de La Termotecnica " L'integrazione tra cogenerazione e fonti rinnovabili è sempre più centrale per massimizzare l'efficienza. Come si sta muovendo AB Energy e quali sono le soluzioni che offrite capaci di rispondere ai nuovi scenari energetici?"
La cogenerazione è, per sua natura, una tecnologia ad alta efficienza che consente di produrre simultaneamente energia elettrica e termica, riducendo le emissioni e ottimizzando i consumi.
Tuttavia, il contesto attuale richiede un passo ulteriore: la capacità di integrarsi con fonti rinnovabili per creare ecosistemi energetici resilienti e a basse emissioni.
Inoltre, tutte le nostre unità cogenerative sono nativamente compatibili con la cogenerazione da fonti sostenibili, come il biometano.
AB propone ai suoi clienti soluzioni che vanno oltre il concetto tradizionale di impianto di cogenerazione: oggi è normale che un impianto energetico asservito ad un sito produttivo preveda uno o più sistemi cogenerativi, campi fotovoltaici, sistemi di accumulo elettrochimico, sistemi di accumulo termico, pompe di calore e generatori di back up.
I gradi di libertà a disposizione di chi opera questi impianti si moltiplicano, e oltre a questo gli operatori devono anche fronteggiare una non trascurabile variabilità dei prezzi dell'energia, addirittura all'interno della stessa giornata.
Una gestione ottimizzata dei sistemi energetici può generare una differenza significativa, sia dal punto di vista dei costi effettivi dell'energia, ma anche dal punto di vista dell'effettivo sfruttamento delle fonti non programmabili e quindi della decarbonizzazione.
Per questo, AB ha sviluppato ABtimizer, un sistema di gestione intelligente degli impianti che aiuta gli operatori ad ottimizzare la gestione del loro ecosistema energetico. ABtimizer è un sistema di controllo che combina i dati aggiornati di costo (dell'energia elettrica, del gas) con le curve prestazionali dei diversi moduli che compongono l'impianto, e ne regola il funzionamento al fine di soddisfare i fabbisogni energetici (termici ed elettrici) del sito, minimizzando il costo dell'energia e le emissioni.
Questo approccio consente di bilanciare la produzione in tempo reale, ottimizzare i flussi energetici e garantire continuità anche in scenari di variabilità delle rinnovabili, anche grazie a strumenti predittivi avanzati.
Il tutto senza bisogno di un presidio costante del funzionamento, e con la garanzia di prendere le migliori decisioni basandosi sui dati più aggiornati.
Il nostro obiettivo è fornire non solo tecnologia, ma anche competenza: analisi energetiche, studi di fattibilità e servizi di monitoraggio predittivo, per accompagnare le aziende verso modelli di produzione più efficienti e sostenibili.
Redazione de La Termotecnica "L'innovazione è da sempre un vostro punto di forza, guardando al futuro quali sono i progetti di AB?"
Innovare per noi significa anticipare le esigenze del mercato e trasformarle in soluzioni concrete.
Guardando al futuro, vediamo tre direttrici principali: sostenibilità, decarbonizzazione e flessibilità operativa.
Al fine di migliorare la sostenibilità del processo di pretrattamento del biogas, AB ha sviluppato e dimostrato REVOCS, tecnologia
che rimuove i composti organici volatili (COV) dal biogas senza consumo continuo di carboni attivi e con un impiego minimo di energia.
REVOCS si adatta particolarmente bene ad impianti di grandi dimensioni e con contenuti di COV rilevanti (>1000 mg/Nm3), condizione tipica per gli impianti che trattano la frazione organica della raccolta differenziata.
Sul fronte della decarbonizzazione, AB propone la tecnologia DISCO2VERY, per la separazione e purificazione (fino a specifiche compatibili con l'uso nei settori food and beverage) dell'anidride carbonica presente nel biogas.
Questa era inizialmente vista unicamente come un prodotto di scarto rispetto alla generazione di biometano (l'altro composto principale del biogas), mentre ora si aprono nuovi scenari: l'uso dell'anidride carbonica in settori industriali o la sua destinazione a stoccaggio geologico permettono di raggiungere emissioni carboniche negative, che possono compensare quelle dei settori hard to abate (power generation, cemento, acciaio) in modo più efficiente rispetto alla cattura diretta.
Infine, le tecnologie emergenti basate sull'intelligenza artificiale presentano delle necessità inedite a livello di potenza di calcolo, per rispondere alle quali stanno sorgendo data center dedicati, spesso HyperScaler, fortemente energivori, che richiedono centinaia di MW.
Le potenze in gioco sono tali da richiedere sistemi di generazione dedicati con necessità specifiche di flessibilità, affidabilità e tempestività.
AB è parte di numerosi progetti in cui fornisce unità di generazione che rispondono a queste esigenze, mantenendo alta l'attenzione verso l'efficienza energetica come richiesto sul suolo europeo.
In sintesi, il futuro di AB è orientato a essere non solo fornitore di tecnologia, ma partner strategico per la transizione energetica, con un approccio integrato che combina competenza ingegneristica, innovazione digitale e sostenibilità.
Risponde Federico Capra, R&D Manager di AB: Il settore energetico sta vivendo una forte trasformazione, guidata da diversi fattori trainanti: decarbonizzazione, digitalizzazione, resilienza e competitività.
Dal confronto continuo con i nostri clienti emerge chiaramente che la spinta verso la sostenibilità, accelerata dalle normative europee e dagli obiettivi di riduzione delle emissioni, impone alle aziende di ripensare i propri modelli produttivi e di consumo. In questo scenario, l'efficienza energetica non è più solo un vantaggio competitivo, ma una condizione necessaria per garantire resilienza e continuità operativa.
Dal nostro osservatorio, vediamo una crescente interazione tra fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e soluzioni di generazione. Le imprese non cercano più solo riduzione dei costi, ma anche stabilità, indipendenza energetica e riduzione dell'impronta carbonica.
Questo richiede tecnologie flessibili, scalabili e interoperabili, cioè capaci di dialogare tra loro all'interno di sistemi complessi.
Siamo fortemente convinti che l'integrazione debba essere considerata a tutti i livelli, dalla progettazione all'esercizio e manutenzione dei sistemi: questo permette di massimizzare il contributo di ogni singola tecnologia ed ottenere un effetto globale maggiore dei singoli apporti.
AB interpreta questa evoluzione come un'opportunità per innovare.
Il nostro approccio è orientato alla progettazione di soluzioni che massimizzano l'efficienza globale, integrando motori endotermici, fonti rinnovabili come il fotovoltaico, sistemi di recupero termico e piattaforme digitali per il monitoraggio e l'ottimizzazione.
Vogliamo essere interlocutore unico per i nostri clienti, risolvendo preventivamente le complessità dell'integrazione delle tecnologie.
Crediamo che il futuro dell'energia sia nella convergenza tra performance e sostenibilità, e il nostro ruolo è accompagnare i clienti in questa transizione.
Redazione de La Termotecnica " L'integrazione tra cogenerazione e fonti rinnovabili è sempre più centrale per massimizzare l'efficienza. Come si sta muovendo AB Energy e quali sono le soluzioni che offrite capaci di rispondere ai nuovi scenari energetici?"
La cogenerazione è, per sua natura, una tecnologia ad alta efficienza che consente di produrre simultaneamente energia elettrica e termica, riducendo le emissioni e ottimizzando i consumi.
Tuttavia, il contesto attuale richiede un passo ulteriore: la capacità di integrarsi con fonti rinnovabili per creare ecosistemi energetici resilienti e a basse emissioni.
Inoltre, tutte le nostre unità cogenerative sono nativamente compatibili con la cogenerazione da fonti sostenibili, come il biometano.
AB propone ai suoi clienti soluzioni che vanno oltre il concetto tradizionale di impianto di cogenerazione: oggi è normale che un impianto energetico asservito ad un sito produttivo preveda uno o più sistemi cogenerativi, campi fotovoltaici, sistemi di accumulo elettrochimico, sistemi di accumulo termico, pompe di calore e generatori di back up.
I gradi di libertà a disposizione di chi opera questi impianti si moltiplicano, e oltre a questo gli operatori devono anche fronteggiare una non trascurabile variabilità dei prezzi dell'energia, addirittura all'interno della stessa giornata.
Una gestione ottimizzata dei sistemi energetici può generare una differenza significativa, sia dal punto di vista dei costi effettivi dell'energia, ma anche dal punto di vista dell'effettivo sfruttamento delle fonti non programmabili e quindi della decarbonizzazione.
Per questo, AB ha sviluppato ABtimizer, un sistema di gestione intelligente degli impianti che aiuta gli operatori ad ottimizzare la gestione del loro ecosistema energetico. ABtimizer è un sistema di controllo che combina i dati aggiornati di costo (dell'energia elettrica, del gas) con le curve prestazionali dei diversi moduli che compongono l'impianto, e ne regola il funzionamento al fine di soddisfare i fabbisogni energetici (termici ed elettrici) del sito, minimizzando il costo dell'energia e le emissioni.
Questo approccio consente di bilanciare la produzione in tempo reale, ottimizzare i flussi energetici e garantire continuità anche in scenari di variabilità delle rinnovabili, anche grazie a strumenti predittivi avanzati.
Il tutto senza bisogno di un presidio costante del funzionamento, e con la garanzia di prendere le migliori decisioni basandosi sui dati più aggiornati.
Il nostro obiettivo è fornire non solo tecnologia, ma anche competenza: analisi energetiche, studi di fattibilità e servizi di monitoraggio predittivo, per accompagnare le aziende verso modelli di produzione più efficienti e sostenibili.
Redazione de La Termotecnica "L'innovazione è da sempre un vostro punto di forza, guardando al futuro quali sono i progetti di AB?"
Innovare per noi significa anticipare le esigenze del mercato e trasformarle in soluzioni concrete.
Guardando al futuro, vediamo tre direttrici principali: sostenibilità, decarbonizzazione e flessibilità operativa.
Al fine di migliorare la sostenibilità del processo di pretrattamento del biogas, AB ha sviluppato e dimostrato REVOCS, tecnologia
che rimuove i composti organici volatili (COV) dal biogas senza consumo continuo di carboni attivi e con un impiego minimo di energia.
REVOCS si adatta particolarmente bene ad impianti di grandi dimensioni e con contenuti di COV rilevanti (>1000 mg/Nm3), condizione tipica per gli impianti che trattano la frazione organica della raccolta differenziata.
Sul fronte della decarbonizzazione, AB propone la tecnologia DISCO2VERY, per la separazione e purificazione (fino a specifiche compatibili con l'uso nei settori food and beverage) dell'anidride carbonica presente nel biogas.
Questa era inizialmente vista unicamente come un prodotto di scarto rispetto alla generazione di biometano (l'altro composto principale del biogas), mentre ora si aprono nuovi scenari: l'uso dell'anidride carbonica in settori industriali o la sua destinazione a stoccaggio geologico permettono di raggiungere emissioni carboniche negative, che possono compensare quelle dei settori hard to abate (power generation, cemento, acciaio) in modo più efficiente rispetto alla cattura diretta.
Infine, le tecnologie emergenti basate sull'intelligenza artificiale presentano delle necessità inedite a livello di potenza di calcolo, per rispondere alle quali stanno sorgendo data center dedicati, spesso HyperScaler, fortemente energivori, che richiedono centinaia di MW.
Le potenze in gioco sono tali da richiedere sistemi di generazione dedicati con necessità specifiche di flessibilità, affidabilità e tempestività.
AB è parte di numerosi progetti in cui fornisce unità di generazione che rispondono a queste esigenze, mantenendo alta l'attenzione verso l'efficienza energetica come richiesto sul suolo europeo.
In sintesi, il futuro di AB è orientato a essere non solo fornitore di tecnologia, ma partner strategico per la transizione energetica, con un approccio integrato che combina competenza ingegneristica, innovazione digitale e sostenibilità.
Settori: Biocarburanti, Bioenergia, Biogas, Biometano, Cogenerazione, Combustibili, Efficienza energetica industriale, GAS, Rinnovabili, Sistemi ibridi e integrati, Termotecnica industriale
Prossimo evento
Crowne Plaza Hotel - San Donato Milanese - 24 giugno 2026
English


















