Le infrastrutture per l'idrogeno: spunti e considerazioni sul blending Idrogeno-Gas naturale
Cristiano Fiameni - CIG - Comitato Italiano Gas
Il tema delle infrastrutture per l'idrogeno e, in particolare, sul blending Idrogeno-Gas naturale (l'immissione di idrogeno nelle reti esistenti di Gas naturale) necessità di un approccio normativo e tecnico rigoroso per gestire questa transizione energetica in modo sicuro ed efficiente.
Analisi sullo stato attuale del blending in Italia e a livello internazionale, evidenziandone le potenzialità e le sfide future. Il blending è visto come un passo intermedio per avviare l'economia dell'idrogeno, sfruttando le infrastrutture esistenti senza dover costruire reti dedicate da zero nell'immediato.
Il ruolo del CIG è cruciale nell'elaborazione della normativa tecnica nazionale (come ente federato UNI) per la gestione sicura del gas. C'è la necessità di sviluppare o adattare standard specifici che regolino la percentuale massima di idrogeno che può essere miscelata con il gas naturale senza compromettere l'integrità delle infrastrutture (tubazioni, valvole, compressori) e la sicurezza degli utenti finali (apparecchi domestici e industriali).
Tipica rete di distribuzione del gas
L'idrogeno: qualche numero
Normativa tecnica idrogeno
Progetti di ricerca e attività prenormative
Le esperienze delle aziende
Attività normativa a livello europeo e Nazionale
Le considerazioni tecniche vertono sulla compatibilità dei materiali delle reti di distribuzione e trasporto con l'idrogeno, che ha proprietà fisiche e chimiche diverse dal metano (ad esempio, molecole più piccole, rischio di fragilizzazione dell'acciaio in determinate condizioni).
L'obiettivo del CIG è supportare l'innovazione tecnologica garantendo i massimi standard di sicurezza ed efficienza nell'uso dei gas combustibili, inclusi i nuovi vettori energetici come l'idrogeno, promuove un approccio cauto ma progressista al blending, basato su solide basi scientifiche, sperimentazione pratica e un quadro normativo aggiornato che garantisca la sicurezza e l'affidabilità delle infrastrutture esistenti durante la transizione energetica.
Il ruolo del CIG è cruciale nell'elaborazione della normativa tecnica nazionale (come ente federato UNI) per la gestione sicura del gas. C'è la necessità di sviluppare o adattare standard specifici che regolino la percentuale massima di idrogeno che può essere miscelata con il gas naturale senza compromettere l'integrità delle infrastrutture (tubazioni, valvole, compressori) e la sicurezza degli utenti finali (apparecchi domestici e industriali).
Tipica rete di distribuzione del gas
L'idrogeno: qualche numero
Normativa tecnica idrogeno
Progetti di ricerca e attività prenormative
Le esperienze delle aziende
Attività normativa a livello europeo e Nazionale
Le considerazioni tecniche vertono sulla compatibilità dei materiali delle reti di distribuzione e trasporto con l'idrogeno, che ha proprietà fisiche e chimiche diverse dal metano (ad esempio, molecole più piccole, rischio di fragilizzazione dell'acciaio in determinate condizioni).
L'obiettivo del CIG è supportare l'innovazione tecnologica garantendo i massimi standard di sicurezza ed efficienza nell'uso dei gas combustibili, inclusi i nuovi vettori energetici come l'idrogeno, promuove un approccio cauto ma progressista al blending, basato su solide basi scientifiche, sperimentazione pratica e un quadro normativo aggiornato che garantisca la sicurezza e l'affidabilità delle infrastrutture esistenti durante la transizione energetica.
Fonte: Fiera Idrogeno ottobre 2025 Il futuro dell'idrogeno tra infrastrutture, colori e sostenibilità
Settori: Combustibili, Efficienza energetica industriale, Energia, Energie non rinnovabili, GAS, Idrogeno, Rinnovabili
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