Scambiatori di calore per raffreddamento con acqua di mare
Lo scambiatore di calore a piastre ha molteplici utilizzi, alcuni con obiettivi molto specifici come ridurre il consumo energetico senza rinunciare a performance elevate. Questo è il caso del progetto di un grande centro commerciale e di diversi hotel in un'area costiera a Malta.
L'enorme disponibilità di acqua proveniente dal mare incontra perfettamente la necessità di raffrescare gli ambienti cercando di contenere la domanda di energia.
Cipriani PHE ha partecipato attivamente al progetto selezionando scambiatori che permettessero di separare il circuito di raffreddamento dall'acqua di mare sfruttando l'abbassamento di temperatura senza correre rischi di corrosione nell'impianto dovuti alla salinità dell'acqua.
Per poter lavorare con l'acqua di mare, gli scambiatori dimensionati per questo progetto dovevano avere piastre resistenti alla corrosione che evitassero fenomeni di pitting e crevice corrosion, in questo caso è stato scelto il titanio grade 1 con spessore 0,6mm.
Inoltre, lo scambiatore di calore a piastre ispezionabile si rivela ideale per queste applicazioni in quanto può essere facilmente aperto per essere manutentato, allungandone così la vita mantenendo alta l'efficienza termica.
Lo scambiatore di calore a piastre rappresenta un componente strategico quando viene accoppiato a un chiller, in quanto consente di ottimizzare l'efficienza termica e la durata dell'intero impianto.
La sua funzione principale è separare due circuiti idraulici mantenendo un efficace trasferimento di energia: da un lato il fluido proveniente dal chiller, dall'altro quello destinato all'utenza o al processo.
Tale separazione evita contaminazioni, riduce fenomeni di corrosione e protegge lo scambiatore interno del chiller da depositi, incrostazioni o pressioni non compatibili.
Per questo progetto sono stati utilizzati scambiatori Cipriani PHE modello SE#0400+ da oltre 200 piastre in titanio, per quasi 2 MW di potenza e realizzati per lavorare con pressioni di esercizio fino a 16 bar.
Gli scambiatori di calore a piastre, 6 modelli in totale, permettono di abbassare la temperatura del circuito dei chiller da 30 a 25 gradi utilizzando l'acqua di mare. Le portate in gioco per ogni scambiatore superano i 200 m3/h.
In conclusione, questo impianto che utilizza fonti rinnovabili rappresenta una soluzione concreta per aumentare ml'efficienza e ridurre l'impatto ambientale.
Un progetto basato su energie green valorizza non solo la sostenibilità operativa, ma anche la capacità di generare un impatto positivo che dura nel tempo.
Cipriani PHE ha partecipato attivamente al progetto selezionando scambiatori che permettessero di separare il circuito di raffreddamento dall'acqua di mare sfruttando l'abbassamento di temperatura senza correre rischi di corrosione nell'impianto dovuti alla salinità dell'acqua.
Per poter lavorare con l'acqua di mare, gli scambiatori dimensionati per questo progetto dovevano avere piastre resistenti alla corrosione che evitassero fenomeni di pitting e crevice corrosion, in questo caso è stato scelto il titanio grade 1 con spessore 0,6mm.
Inoltre, lo scambiatore di calore a piastre ispezionabile si rivela ideale per queste applicazioni in quanto può essere facilmente aperto per essere manutentato, allungandone così la vita mantenendo alta l'efficienza termica.
Lo scambiatore di calore a piastre rappresenta un componente strategico quando viene accoppiato a un chiller, in quanto consente di ottimizzare l'efficienza termica e la durata dell'intero impianto.
La sua funzione principale è separare due circuiti idraulici mantenendo un efficace trasferimento di energia: da un lato il fluido proveniente dal chiller, dall'altro quello destinato all'utenza o al processo.
Tale separazione evita contaminazioni, riduce fenomeni di corrosione e protegge lo scambiatore interno del chiller da depositi, incrostazioni o pressioni non compatibili.
Per questo progetto sono stati utilizzati scambiatori Cipriani PHE modello SE#0400+ da oltre 200 piastre in titanio, per quasi 2 MW di potenza e realizzati per lavorare con pressioni di esercizio fino a 16 bar.
Gli scambiatori di calore a piastre, 6 modelli in totale, permettono di abbassare la temperatura del circuito dei chiller da 30 a 25 gradi utilizzando l'acqua di mare. Le portate in gioco per ogni scambiatore superano i 200 m3/h.
In conclusione, questo impianto che utilizza fonti rinnovabili rappresenta una soluzione concreta per aumentare ml'efficienza e ridurre l'impatto ambientale.
Un progetto basato su energie green valorizza non solo la sostenibilità operativa, ma anche la capacità di generare un impatto positivo che dura nel tempo.
Mercati: Hospitality
- Cipriani PHE
Prossimo evento
Crowne Plaza Hotel - San Donato Milanese - 25 giugno 2026
English














