Coibentazione

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Articoli e news su Coibentazione

Brugg Pipe Systems

Tubazioni e riduzione delle perdite di calore, caso applicativo

A Pescantina, nel cuore della Valpolicella, la zona collinare che lambisce le prealpi venete, sorge uno dei più moderni e rinomati centri benessere d'Italia Aquardens. Nell'articolo, viene illustrato il sistema di coibentazione delle giunzioni e le tubazioni flessibili preisolate che hanno portato alla riduzione al minimo delle perdite di calore.

Brianza Plastica

Efficienza energetica degli edifici: il contributo determinante dell'isolamento termico dell'involucro

Per contenere i fabbisogni energetici degli edifici, prima di progettare e dimensionare gli impianti, occorre partire dalla coibentazione dell'involucro edilizio (isolamento delle pareti esterne e coperture in abbinamento a infissi a bassa trasmittanza termica...). In tal modo si riducono al minimo gli sprechi e i fabbisogni energetici, evitando che l'energia necessaria al mantenimento delle condizioni di comfort interno venga dissipata all'esterno. Tutto questo anche nella logica di una progettazione integrata, che permetta al sistema-edificio di essere il più possibile efficiente nel suo corso di vita. Un ottimo isolamento termico dell'intero involucro dà luogo a molteplici vantaggi in termini energetici, economici, di salubrità e comfort indoor e di durabilità per l'edificio.

LCZ

Il punto di riferimento del mercato per i generatori di vapore

LCZ, presente sul mercato da oltre 40 anni, grazie ad un costante impegno nella ricerca della qualità dei suoi prodotti, è divenuta nel tempo un punto di riferimento del mercato per i generatori di vapore a tubi da fumo, a serpentino ed anche per la produzione di acqua calda e surriscaldata. Oltre ai tradizionali combustibili, LCZ progetta centrali termiche con funzionamento a biogas garantendo la massima efficienza ed affidabilità in esercizio, con specifiche soluzioni costruttive della caldaia per contrastare i fenomeni di corrosione correlati all’impiego di questo combustibile. Con cento impianti realizzati in Italia ed Europa, LCZ inoltre propone con successo le Centrali Termiche Prefabbricate CTP per la produzione di vapore, acqua calda, acqua surriscaldata, olio diatermico e grazie al suo caratteristico approccio custom-oriented offre un prodotto ad-hoc integrando innovative soluzioni impiantistiche per l’elaborazione della risposta più adatta alle esigenze del cliente. Le Centrali Termiche Prefabbricate CTP consistono in un telaio in profilati, sollevabili tramite golfari, con pareti e tetto rivestiti con pannelli sandwich fonoassorbenti, porte tagliafuoco, griglie di areazione e grondaie e all’interno la caldaia, bruciatore e apparecchiature di servizio quali degasatore atmosferico, impianto trattamento acqua, camino doppia parete, collegamenti idraulici, elettrici, coibentazione tubazioni e a seconda dei casi i vasi di espansione, pompe e circolatori ad alta efficienza, scambiatori e collettori mandata e ritorno, con possibilità di monitoraggio da remoto e trasmissione dati in tempo reale. LCZ continua ad investire risorse e competenze nella ricerca e innovazione sviluppando tutte le soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi anche nel campo dei tradizionali generatori a tubi di fumo che vengono equipaggiati con economizzatori per il preriscaldo dell’acqua di alimento (rendimento fino al 97%), inverter sulle pompe di alimento, il migliore isolamento termico delle superfici, controllo in continuo della salinità e spurgo automatico per garantire il massimo scambio termico. Il risparmio energetico viene massimizzato dall’installazione di degasatori atmosferici o termofisici, serbatoi recupero condensa e vapore di flash in centrale termica. Nella vasta gamma di soluzioni tecnologiche, un posto di rilievo è dato alle caldaie a recupero di calore di LCZ per vapore, acqua calda o surriscaldata, utilizzando il calore dei gas di scarico dei processi di combustione di turbine a gas e motori diesel o dai flussi caldi di aria di scarto provenienti dai processi industriali, arrivando alla completa integrazione tra il generatore tradizionale con bruciatore e generatori a recupero in modo da soddisfare in modo puntuale la richiesta termica dell’impianto. LCZ continua ad investire risorse e competenze nella ricerca e innovazione sviluppando la più completa integrazione tra il generatore tradizionale con bruciatore e generatori a recupero in modo da soddisfare in modo puntuale la richiesta termica dell’impianto. Le caldaie a recupero di calore di LCZ sono utilizzate per la produzione di vapore, acqua surriscaldata o acqua calda, utilizzando il calore dei gas di scarico derivato dai processi di combustione di turbine a gas e motori diesel o dai flussi caldi di aria di scarico provenienti dai processi industriali.

Nicoll

Ventilare recuperando energia oggi è possibile grazie a Recupero HC

Negli ultimi anni, con l’obiettivo di ottenere una classificazione energetica sempre migliore, sono stati studiati e progettati materiali e sistemi mirati a ridurre la dispersione termica e i ponti termici, rendendo così i locali in cui viviamo sempre più “sigillati”. Tuttavia, in alcuni casi, l’incremento della coibentazione e la carenza di ventilazione possono portare all’indesiderata formazione di aria umida stagnante e di muffe sulle pareti interne. NICOLL può ovviare il problema proponendo RECUPERO HC, un rivoluzionario ventilatore con scambiatore di calore rigenerativo, dotato di sensore di umidità. Un nuovo concetto di ventilazione degli ambienti! Ventilare gli ambienti senza sprecare energia. RECUPERO HC è ventilatore con scambiatore di calore che fornisce un ricambio costante di aria nei singoli ambienti, grazie ad una specifica tecnologia. Il funzionamento è gestito elettronicamente in modo che l’aria pulita, proveniente dall’esterno, venga riscaldata raffrescata da quella in uscita. RECUPERO HC è dotato di sensori (umidità e temperatura) che permettono una costante aerazione dei locali, senza alterare la temperatura interna desiderata, contribuendo così ad un notevole risparmio energetico. Inoltre grazie alla modalità AUTO, RECUPERO HC rileva autonomamente i parametri ambientali (temperatura, umidità e luminosità) e regola il proprio funzionamento per garantire il miglior comfort ambientale. Recupero HC contro la formazione di muffe e macchie di umidità sulle pareti! La causa principale della comparsa di macchie, e successivamente di muffe, sulle pareti delle nostre abitazioni è da imputarsi generalmente all’umidità da condensa, generata da un non corretto scambio di aria nei locali; infatti le macchie rappresentano uno stadio già avanzato del processo di creazione delle muffe perché la prima colonia di spore non è visibile ad occhio nudo. RECUPERO HC ricambiando l’aria, favorisce la riduzione dell’umidità in eccesso dal locale in cui è installato. Come funziona l’unità di Recupero HC? ll sistema consente il funzionamento di un singolo apparecchio all’interno di una stanza oppure, il collegamento di due apparecchi in modo che operino insieme aumentando ancor più prestazioni ed efficienza. Funzionamento singolo: l’aria calda e viziata impiega 70 secondi per fuoriuscire dalla stanza riscaldando così l’elemento in ceramica. A seguire l’apparecchio inverte il flusso: l’aria fresca dall’esterno fluisce nella stanza e si riscalda mediante il calore accumulato dall’elemento in ceramica. Funzionamento in modalità duale: mentre il primo apparecchio provvede alla ventilazione, il secondo trasporta contemporaneamente aria viziata verso l’esterno. Durante questa fase il calore dell’aria viziata si accumula nell’elemento in ceramica. Dopo 70 secondi i ventilatori cambiano la direzione di trasporto. Entrambi gli apparecchi comunicano tra loro mediante un collegamento ponte radio.

Marco Dell’Isola

Il calcolo degli extraconsumi per inadeguata coibentazione

Per molto tempo il dibattito nella scelta tra i metodi di ripartizione ed allocazione dei costi di riscaldamento ha visto la contrapposto esclusivamente il principio di responsabilità e di equità. • Il disallineamento tra chi ha l’onere della spesa di efficientamento energetico (il condominio) e il beneficiario dell’intervento (solo alcuni condomini) non produce gli effetti desiderati dalla ripartizione dei costi energetici. • D’altra parte la scarsa trasparenza dei metodi di allocazione dei costi non incentiva comportamenti virtuosi e da luogo ad una percezione di iniquità e aumento dei contenziosi. • La definizione di un “metodo di riferimento” per superare il problema dell’efficientamento energetico delle parti comuni basato sul principio della ripartizione degli extraconsumi è stato proposto dal CTI.

Mouser
Riello Group

Il nuovo sistema ibrido multi energia di Beretta

Da sempre sinonimo di ricerca e innovazione, Beretta presenta Hybrid Box, il nuovo sistema ibrido multi energia (gas, elettricità e solare) che coordina una caldaia a condensazione combinata, un sistema solare termico a circolazione forzata ed una pompa di calore idronica. Hybrid Box è idoneo per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, ed offre il massimo comfort con il minimo dei consumi. Alloggiato in gran parte all’interno di un box da incasso di facile installazione e di ingombro ridotto, Hybrid Box può gestire una o due zone d’impianto indipendenti mediante gruppi idraulici equipaggiati con circolatori modulanti basso consumo e valvole miscelatrici motorizzate. Grazie alla nuova intelligenza di sistema, che privilegia le fonti rinnovabili, Hybrid Box è in grado di soddisfare i fabbisogni termici di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria con consumi ed emissioni ridotti, senza trascurare il comfort. Il sistema ibrido è la soluzione ideale nei casi di riqualificazione energetica, nelle nuove installazioni e nei nuovi edifici perché può rispettare i vincoli imposti dal Dlgs 28/2011 circa le percentuali di copertura dei fabbisogni con fonti rinnovabili, ed è articolato in: Unità da incasso Composta da: un bollitore INOX sanitario a doppia serpentina (150 litri) per l’integrazione del solare o della pompa di calore; quattro differenti moduli idraulici (con e senza solare, per una o due zone d’impianto indipendenti) ; un accumulo inerziale da 26 litri, a supporto della pompa di calore. Caldaia combinata Hybrid Box utilizza una caldaia a condensazione combinata, appositamente dedicata e disponibile con potenze di 25 e 30kW. La caldaia viene inserita nel box da incasso e si attiva per fornire un contributo istantaneo di integrazione sul sanitario solo in caso di necessità. Sul riscaldamento la caldaia si attiva solo su indicazioni del gestore di sistema, predisposto per privilegiare la pompa di calore. Pompa di calore Hydronic Unit LE B Idronica, ad alta efficienza energetica, idonea per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Può modulare dal 30% fino al 120% della potenza nominale essendo equipaggiata con un controllo DC-Inverter. La doppia modalità di regolazione, PAM e PWM, consente al compressore Twin-Rotary una elevata flessibilità in modo da raggiungere velocemente la temperatura di set e di mantenerla senza oscillazioni. Con un campo di lavoro molto ampio ( -20 °C /+47 °C), la pompa di calore ha la possibilità di innalzare la temperatura dell’acqua d’impianto fino a +60 °C d’inverno di refrigerarla fino a +4°C d’estate. Hydronic Unit LE B è disponibile nelle potenze 4 - 6 - 8 kW in versione monofase. Solare termico Le versioni Hybrid Box equipaggiate con gruppo idraulico solare, completo di circolatore e vaso d’espansione da 18 litri, possono essere collegate ad uno dei collettori solari piani presenti nel catalogo Beretta. Grazie all’intervento del solare sul bollitore sanitario si ha una forte riduzione dei consumi del gas sulla produzione di ACS. Gestione delle zone d’impianto Hybrid Box può gestire una o due zone d’impianto con curve climatiche indipendenti mediante gruppi idraulici equipaggiati con circolatori modulanti basso consumo e valvole miscelatrici motorizzate. Tutti i moduli idraulici hanno coibentazioni idonee a lavorare con pompe di calore Hydronic Unit LE B nel caso vengano commutate sul raffrescamento estivo. Intelligenza di sistema: centralina di comando con funzione di display remoto e di cronotermostato Hybrid Box è equipaggiata con un nuovo controllo elettronico di sistema in grado di: - attivare la sorgente di calore economicamente più efficiente sulla base della richiesta di energia dell’impianto, privilegiando sempre le fonti rinnovabili; - ottimizzare il rendimento del sistema; - controllare e comandare il sistema attraverso un’interfaccia utente installabile in abitazione a parete; - acquisire i valori della temperatura esterna e della temperatura interna e gestire due curve climatiche indipendenti nel caso di impianto a due zone; - gestire e privilegiare l’apporto gratuito del solare termico per l’integrazione del bollitore sanitario.

Tecnoterm Energy

Efficienza energetica in acciaieria

Il progetto è sviluppato in maniera specifica e personalizzata per ogni impianto ed è realizzato secondo un design standard e collaudato. I fasci tubieri e i vari componenti delle sezioni di scambio termico sono pre-assemblati in officina in moduli trasportabili da collegare, montare e coibentare successivamente in sito. Ogni componente ed apparecchio in pressione è progettato, costruito e collaudato in conformità alla Direttiva PED 2014/68/UE (ex 97/23/ CE).

GRUPPO IURO

Impianti di cogenerazione da biogas prodotto esclusivamente dai reflui zootecnici

Il processo biologico di DA avviene a circa 40° C in regime di mesofilia. La vasca è pertanto dotata di un particolare sistema di riscaldamento interno a triplo fascio tubiero e di una coibentazione in materiale isolante costituito da polistirene estruso, al fine di evitare dispersioni termiche. Per quanto concerne il gruppo di cogenerazione, è stato realizzato mediante accoppiamento di un motore a Ciclo Otto a combustione interna della 2G Energy AG alimentato a biogas, un generatore elettrico sincrono da 100 kWe ed un sistema di recupero dell’energia termica. In particolare il recupero termico avviene attraverso il circuito di raffreddamento del motore, integrato dal raffreddamento dell’olio lubrificante e dallo scambio termico con i gas di scarico

Leonardo Roncarati

Analisi critica delle strutture e dimensionamento corretto del sistema di protezione

LPS necessario solo se è importante evitare il punto caldo d’impatto del fulmine sulla copertura (pannelli sandwich con coibentazione infiammabile, aree Atex o elevato carico d’incendio all’interno). I materiali che compongono la struttura presentano una bassissima resistenza, l’eventuale sistema di captazione deve essere la via preferenziale ed esclusiva e sovrastare questa condizione: - i captatori (no maglie appoggiate, solo aste o funi sospese) devono essere posizionati in modo da essere l’unico punto d’impatto possibile - proteggere camini con aste su ancoraggi isolati - dimensionare con il metodo della sfera rotolante (con raggio in base a LPL richiesto)

BRUGG PIPE SYSTEMS

Riqualificazione energetica degli edifici tramite lo sfruttamento di cavedi e canne fumarie

Sempre più spesso con le nuove normative legate all’efficienza energetica, i vecchi edifici condominiali hanno bisogno di rifare la distribuzione degli impianti di riscaldamento migliorando la coibentazione delle tubazioni per la veicolazione di fluidi caldi. In questi contesti un’ottima soluzione risiede nello sfruttamento di cavedi e canne fumarie dismesse. All’interno di questi vani si possono inserire tubazioni che per le loro caratteristiche costruttive permettono il riuso e lo sfruttamento di questi spazi. A tal proposito Brugg Pipe Systems dispone della tubazione flessibile, preisolata e fornita con lunghezze a misura tipo CALPEX®. Una condotta capace di trasformarsi in colonna portante di distribuzione, estremamente coibentata con un coefficiente di dispersione termica tra i più bassi a livello industriale.

copertina Guida Idrogeno

L'ultima guida in partnership con La Termotecnica

Circuito EIOM